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in Bullismo e Cyberbullismo - 22 Mag 2017

in Bullismo e Cyberbullismo - 22 Mag 2017
“In ogni istituto scolastico dovrà essere designato un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo, che collaborerà con le Forze di polizia, le associazioni e con i centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio in caso di necessità. Le scuole sono chiamate a elaborare interventi di prevenzione e informazione, con la promozione dell’uso consapevole di internet.”
La legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo è stata definitivamente approvata dalla Camera con 432 voti a favore e nessun contrario. Il testo che ha avuto un percorso lungo e accidentato (è passato per tre volte dalle commissioni e le aule di palazzo Madama e di Montecitorio), ha avuto il definitivo ok alla quarta lettura.
Poco prima del voto, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto salutare Paolo Picchio, il padre di Carolina, la ragazza che si tolse la vita a 14 anni dopo essere stata vittima dei cyberbulli. Paolo Picchio era sulle tribune per assistere al voto del testo per il quale si è impegnato e ha combattuto.
“E’ a Carolina e alle altre vittime del bullismo on line – ha detto Boldrini prima di indire la votazione finale – che noi oggi dobbiamo dedicare questo provvedimento, che era un primo passo necessario e doveroso da parte del Parlamento”.
COSA PREVEDE LA LEGGE – Non è la “legge migliore possibile” quella definitivamente approvata oggi dalla Camera ma un punto di partenza, come hanno ripetuto diversi deputati dei vari gruppi parlamentari intervenuti in aula, per dare una risposta efficace non solo di repressione, ma anche di educazione e formazione dei giovani a un fenomeno in preoccupante crescita.
Il testo è rimbalzato tre volte tra le commissioni e le aule di palazzo Madama e di Montecitorio ed era arrivato di nuovo a Montecitorio per la quarta lettura (quella definitiva) lo scorso 31 gennaio. Limitare gli effetti del provvedimento ai minori o estenderlo ai maggiorenni, è stato questo per due anni il vero nodo della legge. Il testo originario (elaborato dalla senatrice del Pd, Elena Ferrari) era circoscritto ai minorenni ma la Camera in seconda lettura lo ha modificato, allargandolo agli over 18.
La legge varata dalla Camera circoscrive il raggio d’azione ai minorenni e conferma l’ultima impostazione adottata al Senato, che privilegia la prevenzione e gli interventi di carattere educativo, rispetto al testo della Camera che alle misure educative affiancava anche strumenti di natura penale. Il testo agisce solo sul fenomeno cyberbullismo, avendo soppresso ogni riferimento al bullismo che pure era presente nella versione elaborata in seconda lettura dalla Camera.
Identikit del cyberbullo. Entra per la prima volta nell’ordinamento una puntuale definizione legislativa di cyberbullismo. Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.
Il minore che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di bullismo informatico (nonché ciascun genitore o chi esercita la responsabilità sul minore) può rivolgere istanza al gestore del sito Internet o del social media per ottenere l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore diffuso su Internet che deve essere eseguita entro 48 ore dall’istanza.
Viene istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e prevede l’adozione, da parte del ministero dell’Istruzione – di concerto con il ministero della Giustizia – di apposite linee di orientamento prevenzione e il contrasto del fenomeno nelle scuole. In particolare, le linee di orientamento dovranno prevedere una specifica formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e la previsione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti.
In ogni istituto scolastico dovrà essere designato un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo, che collaborerà con le Forze di polizia, le associazioni e con i centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio in caso di necessità. Le scuole sono chiamate a elaborare interventi di prevenzione e informazione, con la promozione dell’uso consapevole di internet.
In caso di episodi di bullismo via web, il questore può ammonire l’autore con un provvedimento analogo a quello adottato per lo stalking: fino a quando non sia stata presentata querela o denuncia per i reati di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali commessi, mediante Internet, da minorenni sopra i 14 anni nei confronti di altro minorenne, il questore potrà convocare il minore responsabile (insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale), ammonendolo oralmente ed invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/05/17/cyberbullismo-approvata-legge_1HK18lrHdecf6xF23ZzPEL.html?refresh_ce

in Senza categoria - 01 Mag 2017

La sezione AID di Treviso, punto di informazione e di orientamento e centro di supporto per le famiglie di ragazzi con DSA, aperta a tutor e insegnanti, promuove un incontro su DSA e LINGUE STRANIERE

Locandina

in Bullismo e Cyberbullismo - 28 Mar 2017

Seminario di formazione per i docenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado – Castelfranco Veneto, 6 aprile 2017
Programma

in Formazione - 27 Mar 2017

AVVISO: la spedizione via mail degli attestati dei docenti senza titolo di specializzazione e dei collaboratori scolastici è prevista per il mese di aprile 2017

in Bullismo e Cyberbullismo - 20 Mar 2017

Generazioni Connesse è un progetto gratuito del MIUR rivolto agli Istituti comprensivi e supporta le scuole nella stesura del documento di e-policy a partire dalla compilazione di un questionario che delinea le caratteristiche e i bisogni della scuola.

Il percorso è guidato a distanza tramite la piattaforma.generazioniconnesse.it e, in alcuni casi, è previsto un intervento in presenza supportoscuole@generazioniconnesse.it

La Policy di e-safety è un documento programmatico autoprodotto dalla scuola volto a descrivere: la visione del fenomeno, le norme comportamentali e le procedure per l’utilizzo delle TIC in ambiente scolastico, le misure per la prevenzione e quelle per la rilevazione e gestione delle problematiche connesse ad un uso non consapevole delle tecnologie digitali.

ISCRIZIONE

Per l’a.s. 2017/2018 le scuole potranno iscriversi a partire DAL 27 marzo 2017
Per iscriversi al progetto bisogna connettersi al sito www.generazioniconnesse.it. Dal menu di navigazione accedere all’AREA SCUOLE (http://www.generazioniconnesse.it/site/it/area-scuole/) e cliccare sulla sezione LOGIN/REGISTRAZIONE, compilando il form con il codice istituzione (codice meccanografico). Una volta inserito il codice, bisogna cliccare sul tasto Recupera Password, le credenziali verranno inviate all’indirizzo eMail istituzionale della scuola.
Se la scuola partecipante appartiene ad un Istituto Comprensivo, bisogna iscriversi come Istituto, con il codice meccanografico relativo all’Istituto stesso.

Consulta la circolare MIUR Bullismo-e-Cyberbullismo-Una-nuova-finestra-di-iscrizione-alla-terza-edizione

in Bullismo e Cyberbullismo - 01 Mar 2017

Il neoistituito “Sportello bullismo&cyberbullismo” del Centro Territoriale di Supporto di Treviso organizza degli incontri di formazione per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di bullismo e di cyberbullismo rivolti a Docenti referenti d’istituto sulla tematica, Collaboratori Scolastici e Genitori. Le serate per genitori sono aperte anche a docenti e collaboratori.
Scarica le circolari
» Nota CTS docenti, collaboratori scolastici, genitori  » Quadro riassuntivo marzo-aprile 2017  » Scheda di iscrizione per docenti referenti e collaboratori scolastici

ATTENZIONE: sono chiuse le iscrizioni per i Collaboratori Scolastici nella sede di Conegliano 2

in Formazione - 28 Feb 2017

Pubblicati sulla piattaforma PI3CF i materiali del corso rivolto ai docenti senza titolo di specializzazione organizzato dall’UST di Treviso in collaborazione con il CTS di Treviso ed i Centri Territoriali per l’Inclusione della provincia

» Vai alla piattaforma contenente i materiali del corso

in Formazione - 19 Gen 2017

Il Centro Territoriale di Supporto di Treviso ha predisposto, in collaborazione con l’Ufficio VI Ambito Territoriale di Treviso e con i CTI della provincia, la prosecuzione dell’azione formativa rivolta ai docenti referenti d’Istituto per l’inclusione degli alunni con disabilità negli istituti statali di ogni ordine e grado della provincia di Treviso. Gli incontri in plenaria sono aperti a tutti i docenti interessati.
» Nota CTS   » Programma  » Scheda per l’iscrizione dei docenti referenti  » NON si accettano altre iscrizioni di docenti non referenti di Istituto per la disabilità

in Formazione - 13 Dic 2016

Il CTS di Treviso organizza un corso di formazione “base” per fornire ai docenti competenze per la comunicazione in Lingua Italiana dei Segni. L’obiettivo è l’apprendimento delle conoscenze della lingua negli aspetti teorici della sua fonologia, morfologia e sintassi e delle abilità comunicative pratiche.
ATTENZIONE: è stato raggiunto il massimo numero di partecipanti NON saranno accettate altre iscrizioni!
» Programma corso