{"id":2966,"date":"2020-04-18T04:44:14","date_gmt":"2020-04-18T02:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/cts.besta.it\/cts\/?page_id=2966"},"modified":"2022-01-07T17:43:49","modified_gmt":"2022-01-07T16:43:49","slug":"adhd","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cts.besta.it\/cts\/adhd\/","title":{"rendered":"ADHD (Disturbo da Deficit dell&#8217;Attenzione ed Iperattivit\u00e0)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019articolo sotto riportato \u00e8 scritto da Chiara Cucinotta ed \u00e8 tratto dal sito https:\/\/www.stateofmind.it \u2013&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.stateofmind.it\/2020\/06\/autismo-scuola\/\">https:\/\/www.stateofmind.it\/2017\/05\/adhd-strategie-per-insegnanti-scuola\/<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ADHD: strategie didattiche e consigli per gli insegnanti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non di rado accade che di fronte una diagnosi di&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>scuola<\/strong>&nbsp;gli&nbsp;<strong>insegnanti<\/strong>&nbsp;si trovino spaesati e immersi in un mondo che non capiscono e non sanno gestire. I comportamenti dei bambini con<strong>&nbsp;ADHD<\/strong>, d\u2019altra parte, non sono facili da comprendere se non si ha un\u2019opportuna formazione ed adeguare la didattica alla sintomatologia spesso non \u00e8 agevole. La premessa per una buona didattica con questi bambini \u00e8 la conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna comprendere che il bambino non \u00e8 volontariamente \u201cdisattento\u201d o \u201cdistratto\u201d, ma non ha capacit\u00e0 di autoregolazione per cui non riesce a gestire i propri comportamenti e le emozioni, non colpevolizzarlo e cercare di attrarre la sua attenzione con metodologie adatte. Non accettare il&nbsp;bambino ed il suo problema equivale ad alimentare i vissuti di impotenza e incapacit\u00e0 con conseguente frustrazione che verr\u00e0 sfogata, inevitabilmente, sul bambino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 l\u2019ADHD?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ADHD<\/strong>&nbsp;\u00e8 l\u2019acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, tradotto in italiano come Disturbo di Deficit d\u2019attenzione e\/o iperattivit\u00e0 e si configura come uno dei disturbi con una maggiore diffusione negli ultimi anni. Si tratta di un quadro patologico di difficile identificazione, in quanto il quadro si presenta sempre come molto eterogeneo con sintomi di disattenzione, iperattivit\u00e0 o una commistione dei due. Tuttavia rilevarne la presenza \u00e8 di estrema rilevanza per l\u2019individuo in quanto tale disturbo si protrae fino all\u2019et\u00e0 adulta e compromette significativamente le aree di vita pi\u00f9 importanti. In questi soggetti spesso di verificano fenomeni di abbandono scolastico; le relazioni sociali non sono adeguate e le prestazioni scolastiche sono compromesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parla di&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;con disattenzione predominante quando il problema centrale del bambino \u00e8 proprio il deficit attentivo. L\u2019attenzione selettiva e l\u2019attenzione sostenuta risultano essere le pi\u00f9 compromesse in questa tipologia di&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>, ma anche le funzioni esecutive, in particolar modo la pianificazione e la memoria di lavoro, sono deficitarie. Questa discontinuit\u00e0 dell\u2019attenzione compromette l\u2019apprendimento, non permette lo sviluppo di abilit\u00e0 cognitive come il&nbsp;problem solving&nbsp;e di strategie comportamentali adeguate ad instaurare relazioni soddisfacenti con gli adulti ed i compagni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parla di&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;con impulsivit\u00e0 e iperattivit\u00e0 predominante, invece, quando la funzionalit\u00e0 attentiva risulta lievemente compromessa, mentre il focus del disturbo risiede nel comportamento ipercinetico e nella mancanza di autoregolazione. Questi deficit si traducono in un\u2019attivazione motoria spropositata ed inappropriata, eloquio eccessivo, difficolt\u00e0 di inibizione delle risposte e difficolt\u00e0 nel rispettare regole e turni. Infine il tipo&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;combinato presenta entrambe le classi di sintomi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si comporta un alunno con ADHD a scuola?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 probabile che l\u2019alunno con&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;metta in atto alcuni comportamenti in conseguenza del suo quadro diagnostico. In base alla sintomatologia prevalente potrebbe, ad esempio, essere molto lento nell\u2019iniziare le attivit\u00e0 (prevalenza disattentiva) o, al contrario, essere impulsivo e precipitoso (prevalenza iperattiva) per cui ogni caso dev\u2019essere valutato individualmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 inoltre doveroso specificare che molti bambini presentano comportamenti simili, ma nel caso di alunni con&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;si tratta di una disfunzione regolativa a base neurobiologica per cui non assimilabile per frequenza e intensit\u00e0 ad alunni svogliati o demotivati. Se avete dubbi in merito potrete segnalare la questione ai genitori che potranno rivolgersi ad uno specialista di competenza (Neuropsichiatra Infantile e Psicologo) per una valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo queste doverose premesse adesso proveremo a fare alcuni esempi di situazioni che potrebbero verificarsi a&nbsp;<strong>scuola<\/strong>&nbsp;con un bambino con&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>:<br>\u2013 Tendenza a dimenticare a casa i materiali per la<strong>&nbsp;scuola<\/strong>;<br>\u2013 Comportamenti da \u201cbuffone della classe\u201d;<br>\u2013 Tendenza a dimenticare di fare i compiti per casa;<br>\u2013 Richiede continui richiami per svolgere anche attivit\u00e0 semplici;<br>\u2013 Spesso \u201cspara\u201d le risposte a caso;<br>\u2013 Infrange le regole dei giochi;<br>\u2013 Non \u00e8 in grado di spiegare come ha svolto un\u2019attivit\u00e0 e se ha trovato difficolt\u00e0;<br>\u2013 Spesso il suo banco \u00e8 un caos di oggetti non inerenti all\u2019attivit\u00e0 che sta svolgendo;<br>\u2013 Non riesce a pensare a soluzioni alternative alla propria nei problemi di matematica;<br>\u2013 Consegna i compiti senza averli riletti e commette errori di distrazione;<br>\u2013 Ha difficolt\u00e0 nel ricordare nessi causa-effetto in una narrazione;<br>\u2013 Risponde prima che la domanda sia stata completata;<br>\u2013 Dimostra povert\u00e0 lessicale nella produzione di testi scritti;<br>\u2013 Procede per prove ed errori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi sono solo alcune delle situazioni che potrebbe dover affrontare un&nbsp;<strong>insegnante<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>scuola<\/strong>&nbsp;con un alunno&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;in classe. Punizioni e rimproveri, come ben sapr\u00e0 chi ha dovuto affrontare questi momenti, non sono deterrenti e non hanno alcun tipo di effetto. Ci\u00f2 accade perch\u00e8, come abbiamo detto precedentemente, il bambino non attua queste condotte volontariamente, ma esse sono frutto di una disfunzione regolativa. Dunque come affrontare questa situazione?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Consigli pratici per insegnanti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di entrare nel vivo della didattica speciale per&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;\u00e8 utile sapere che secondo la normativa scolastica italiana i casi di&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;rientrano nella recente normativa sui BES (Bisogni Educativi Speciali) per cui, in caso di diagnosi certificata, se il Consiglio di Classe lo ritiene opportuno (non \u00e8 quindi obbligatorio), \u00e8 possibile redigere un Piano Didattico Personalizzato. Riporto di seguito la nota n. 2563\/2013 p.2: \u201c<em>Non \u00e8 compito della<strong>&nbsp;scuola<\/strong>&nbsp;certificare gli alunni con bisogni educativi speciali, ma individuare quelli per i quali \u00e8 opportuna e necessaria l\u2019adozione di particolari strategie didattiche<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segnalo, inoltre, la possibilit\u00e0 di avvalersi di specifici teacher training, condotti da specialisti, per i casi di pi\u00f9 difficile gestione.<br>Dopo queste doverose precisazioni ecco alcuni utili suggerimenti per la didattica con bambini con&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Strategie per il mantenimento dell\u2019attenzione:<br>Assicurarsi che non ci siano fonti di rumore che possano distrarre il bambino;<br>Dare consegne brevi e di facile comprensione;<br>Cambiare spesso il tono della voce;<br>Utilizzare immagini, storie e video durante la spiegazione;<br>Evitare i rimproveri e\/o i richiami generici, prediligere modalit\u00e0 alternative per generare curiosit\u00e0 nei bambini e dunque attrarne l\u2019attenzione;<br>Utilizzare i gessi colorati alla lavagna;<br>Utilizzare esempi pratici dell\u2019attivit\u00e0 che si andr\u00e0 a svolgere evitando le astrazioni;<br>Fare ripetere le consegne per assicurarsi la corretta comprensione del compito;<br>Usare il contatto oculare durante le spiegazioni;<br>Programmare la lezione in modo tale da non richiedere lo stesso livello d\u2019attenzione per tutto il tempo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Strategie per gestire l\u2019iperattivit\u00e0:<br>Evitare lavori ripetitivi e particolarmente lunghi, anche se semplici;<br>Concordare preventivamente con il bambino le fasi del lavoro che si andranno a svolgere (compreso il controllo finale);<br>Assicurarsi che il bambino abbia compreso con chiarezza cosa deve fare;<br>Dare delle piccole ricompense che permettano lo sfogo fisico dell\u2019energia (ad esempio: se ricontrolli quello che hai scritto puoi andare a prendere una merendina al distributore);<br>Dargli modo di uscire dalla classe in modo strutturato cos\u00ec da evitare \u201cevasioni\u201d (ad esempio: tu sei l\u2019addetto alle fotocopie, quando serviranno andrai a farle tu);<br>Evitare di spiegare le consegne degli esercizi tutte insieme;<br>Creare delle routines di classe.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiaramente essere l\u2019<strong>insegnante<\/strong>&nbsp;di un bambino con&nbsp;<strong>ADHD<\/strong>&nbsp;non \u00e8 un\u2019impresa facile, ma imparare a capire il loro funzionamento \u00e8 la chiave per instaurare con loro un rapporto costruttivo che non sia fonte di stress per entrambi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo sotto riportato \u00e8 scritto da Chiara Cucinotta ed \u00e8 tratto dal sito https:\/\/www.stateofmind.it \u2013&nbsp;https:\/\/www.stateofmind.it\/2017\/05\/adhd-strategie-per-insegnanti-scuola\/ ADHD: strategie didattiche e consigli per gli insegnanti Non di rado accade che di fronte una diagnosi di&nbsp;ADHD&nbsp;a&nbsp;scuola&nbsp;gli&nbsp;insegnanti&nbsp;si trovino spaesati e immersi in un mondo che non capiscono e non sanno gestire. 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